Cookie utilizzare la notifica

Questo sito utilizza i cookie per fornire un servizio più attento e personalizzato.

L’accesso a questo sito implica l’accettazione dell’utilizzo dei cookie come indicato nella nota informativa allegata. Vi preghiamo pertanto di prenderne visione per ulteriori informazioni sui cookie da noi utilizzati e sulle modalità per eliminarli o bloccarne l'utilizzo.

Cushman & Wakefield advisor nella vendita dell’hotel Best Western Premier CHC Airport, Genova

best western
Clicca per ingrandire

Il dipartimento Hospitality di Cushman & Wakefield ha assistito la società ICE Real Estate S.r.l., nella vendita dell’hotel Best Western Premier CHC Airport di Genova, albergo 4 stelle ubicato all’interno dell’area commerciale di Sestri Ponente ed in prossimità dell’aeroporto internazionale di Genova “Cristoforo Colombo”.

La struttura ricettiva, gestita dall’operatore alberghiero italiano CHC ed affiliata al brand internazionale Best Western, si sviluppa su 6 piani fuori terra oltre ad un piano seminterrato, e si compone di 115 camere di design oltre servizi quali ristorante e bar, 3 sale riunioni modulabili con capacità massima di 120 ospiti, sala fitness con Biosauna e posti auto al piano interrato.

L’immobile è stato acquistato da FLE SA in nome e per conto del fondo FLE Italia Fund 1, uno dei principali AIFM (Alternative Investment Fund Managers) europei con all'attivo più di 3 miliardi di euro in gestione.

L’operazione è stata seguita dal team Hospitality di Cushman & Wakefield Italia ed in particolare da Dario Leone, Partner, Head of Hospitality di Cushman & Wakefield in Italia che commenta così: “La vendita del Best Western Premier CHC Airport di Genova conferma il grande interesse da parte degli investitori verso il mercato alberghiero italiano, che prosegue il trend positivo ed il proprio consolidamento tra le varie asset class immobiliari, registrando nel primo semestre del 2019 volumi di investimenti pari ad oltre €2 miliardi, equivalenti al 43% dei volumi complessivi riferiti all’intero comparto immobiliare italiano. Tale transazione dimostra che, se le basi sono solide, non esistono pregiudizi nei confronti di asset alberghieri ubicati anche in mercati turistici secondari.”

Scarica il comunicato stampa